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Amazon, il gigante cattivo che tratta bene i propri clienti

I commercianti tradizionali si lamentano di Amazon ma si guardano bene dall’adottare le stesse politiche di tutela e soddisfazione della clientela. Il gigante statunitense ha fatto dell’efficienza della sua rete di vendita e di distribuzione un modello che viene studiato a livello internazionale ma, soprattutto, ha previsto tutele per i suoi clienti – considerati il…
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Tecnologia utile: perchè la PA italiana non la usa?

L’informatica è nata per migliorare la vita dell’uomo o, quantomeno, questo era lo spirito dei primi hacker’s d’America, che ritenevano anche la libertà dell’informazione un elemento imprescindibile del progresso tecnologico. Oggi che esiste la “tecnologia utile“ in quantità industriali, sorge spontanea la domanda: per quale ragione gli amministratori pubblici non la utilizzano?

Le aziende italiane e i servizi di cyberintelligence

La sicurezza dei dati e in particolare quella dei dati digitali è oggi prevalentemente affidata a soluzioni che si basano su quanto già accaduto e sulla formazione del personale basata ugualmente sulle pregresse esperienze.

Iperstressati e iperconnessi

Viviamo nell’era dell’iperconnessione digitale e degli innegabili vantaggi che questo modus vivendi ci garantisce ma stiamo lentamente perdendo l’autonomia di scelta e, conseguentemente, le relative opportunità, a causa del marketing sempre più aggressivo di un mercato dell’hardware che ha bisogno di distruggere se stesso per sopravvivere, anche se detto in questi termini sembra un ossimoro.

Like e diffamazione: perchè i social non sono un gioco

Ha destato un certo scalpore mediatico l’iniziativa con la quale la Procura di Brindisi ha deciso di chiamare a giudizio alcuni soggetti responsabili di aver utilizzato il tasto “mi piace” in relazione alla diffusione, tramite social network, di un messaggio ritenuto lesivo dell’onore e della reputazione del Sindaco e di alcuni dipendenti comunali.

Cosa aspetta la PA a nominare i DPO?

Nel nuovo Regolamento Europeo per il trattamento dei dati personali, meglio noto come GDPR 679/2016 c’è un articolo che non sembra aver destato particolare attenzione nei destinatari della prescrizione, probabilmente abituati all’italica propensione al differimento delle scadenze che normalmente viene esaudita dal Governo con l’annuale Decreto Milleproroghe.

PA digitale, percorso ancora lungo

Frequentare le aule di giustizia e la Pubblica Amministrazione italiana in generale è un modo per considerare l’inferno dantesco un luogo di svago e per comprendere quanto sia radicata l’atavica incapacità della PA – e degli Uffici Giudiziari in particolare – di essere al passo con i tempi nell’adozione delle nuove tecnologie.

Data protection e IOT

Dall’Internet delle cose – o IOT come la definiscono gli addetti ai lavori – stanno venendo fuori tante interessanti novità che guideranno la società occidentale verso una realtà interconnessa, nella quale molti dispositivi interagiranno con l’ambiente circostante senza necessità di intervento umano.

Data protection e DPO

Un percorso di adeguamento al nuovo regolamento europeo per la tutela e la valorizzazione dei dati personali, nell’ottica di processo e non di prodotto promossa dal legislatore europeo, non dovrebbe essere affrontato, né approcciato, con la consueta italica superficialità, come invece, purtroppo, sta avvenendo per la maggioranza degli addetti ai lavori.

Accesso abusivo: serve un aggiornamento

La domanda contiene ovviamente una provocazione per il Legislatore, poichè non è in discussione l’utilità di una norma che tutela i sistemi informatici ma l’attuale formulazione di una fattispecie penalmente rilevante che risente del passare del tempo.