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Diffamazione. La responsabilità del moderatore del gruppo social

I recenti interventi della Corte Suprema di Cassazione sulla responsabilità aggravata del reato di diffamazione tramite social network, ai sensi dell’art. 595 cp, co. 2, riporta in auge il connesso problema della responsabilità concorrente degli amministratori del blog o della pagina social ov’è apparso il messaggio denigratorio.

Jammin e wardriving

Jamming e Wardriving Jamming e Wardriving, sebbene richiamino alla memoria avventure hip hop o fantasy, sono in realtà termini che individuano le condotte consistenti nel disturbare volontariamente una comunicazione radio e nell’accedere ad una rete informatica violandone le misure di sicurezza.

Stalking e molestie, differenze e pronunce

Non è necessario il mutamento delle abitudini di vita se è provato lo stato d’ansia generato dalle condotte persecutorie

GDPR: l’italia non è un paese per la data protection

Siamo l’esercito dei selfie, recita una piacevole canzone del 2017, ed assieme all’Occidentali’s Karma dell’ultimo Festival di Sanremo descrive un paese in cui la leggerezza dell’essere è in netta contrapposizione con le esigenze di rigorosità e responsabilità richieste dalla disciplina della protezione dei dati come da decine di altre norme cogenti.

Marketing e intelligenza artificiale: pubblicità aggressiva o reale.

Una giornata trascorsa in una grande città consente di prender nota di numerosi richiami pubblicitari all’intelligenza artificiale che sarebbe integrata nei più recenti dispositivi elettronici in circolazione, inclusi alcuni smartphone a funzionamento parzialmente automatico, in grado di modificare sensibilmente l’esperienza dell’utente nella comunicazione interpersonale.

GDPR. Si lavora in team, diffidare dei tuttologi

Con l’avvicinarsi della scadenza del 25 maggio 2018 proliferano in Rete le comunicazioni commerciali ed autocelebrative di aziende e consulenti, di chiara derivazione informatica, che pretendono di gestire integralmente l’adeguamento al GDPR (come già accaduto con il D.Lgs. 196/2003), ritenendo di poter leggere ed applicare un testo normativo senza farsi carico di anni di studio…
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Quale sarà il futuro dei processori Intel, Amd e Arm con l’ingresso del GDPR?

Mentre i produttori di hardware e di software cercano la miglior soluzione alle vulnerabilità chiamate Spectre e Meltdown, che affliggono i processori Intel, Amd e Arm costruiti negli ultimi vent’anni (il problema non riguarda i processori della classe 486 e precedenti), gli utenti si interrogano sul futuro dei sistemi che stanno utilizzando, non solo per…
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Data protection e vaccini, l’ok del Garante della privacy

L’esigenza di proteggere e tenere sotto controllo i nostri dati personali è entrata ormai prepotentemente nella nostra vita quotidiana ed anche se molti continuano a chiamarla erroneamente “privacy”, inclusa l’Autorità Garante, aumenta la consapevolezza del cittadino rispetto ai diritti e doveri connessi al trattamento dei dati.

Decreto intercettazioni: la mala giustizia colpisce ancora.

La nuova disciplina delle intercettazioni non soddisfa gli inquirenti e non agevola gli imputati, nè i loro difensori, aprendo un nuovo “pasticcio” italiano che, nel maldestro tentativo di tutelare la riservatezza di chi potrebbe finire sui giornali o essere intercettato senza essere indagato, non affronta il problema principale: la responsabilità degli uffici giudiziari.

Auto intelligenti. Le perplessità del Garante

Con la newsletter periodica del 30.10.2017, il Garante per la protezione dei dati personali auspica una regolamentazione europea per il progetto C-ITS dell’Unione Europea, che si prefigge lo scopo di rendere più sicure le strade attraverso lo scambio di informazioni tra autovetture e postazioni fisse, per la rilevazione e segnalazione di pericoli, incidenti, traffico congestionato,…
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